sabato 30 novembre 2013

catechismo 4 - partiti alla grande

Pronti ... VIA!!!
Ecco siamo partiti per una nuova avventura. I bambini sono incuriositi, le mamme sono contente di affrontare discorsi nuovi, gli insegnanti sono entusiasti e Fr Stefano ...è ancora una volta una guida coinvolgente per tutti.
I primi incontri sono stati di formazione per i catechisti che hanno dovuto affrontare argomenti e domande a cui credevano di dare facili risposte, ma che in realtà hanno dato il via ad ampi confronti e lunghe discussioni... "Il centro della nostra fede",... "La Bibbia", ... "Il Credo".
Poi c'è stato il primo ingresso dei ragazzi in uno splendido pomeriggio di giochi e condivisione di semplici prove che hanno portato alla formazione di 8 gruppi.
Finalmente lo scorso mercoledì pomeriggio c'è stato il primo vero incontro di catechismo per i bambini delle quarte.

Fratello Benedetto Termini

Vi lascio nei Sacratissimi cuori di Gesù e di Maria 
aspettando di poterci riunire nella beata eternità.
San Marcellino
V
Il Fratello Provinciale, la Comunità di Carmagnola
ed i parenti annunciano la morte del

Fratello Benedetto Termini
avvenuta a Carmagnola il 28 novembre 2013 alle ore 22,40

Il Fratello Benedetto Termini nasce a Roma il 4 luglio 1932 da Tarquinio e Rosa Di Pietro.
A 12 anni entra nel seminario minore di Fiuggi e da lì, nel 1946, parte per Ventimiglia per il postulato ed il noviziato al termine del quale emette i voti di castità, povertà e obbedienza nell’Istituto dei Piccoli Fratelli di Maria. Scelta che confermerà in maniera definitiva con la professione perpetua a 21 anni.
Dopo i primi anni trascorsi a Ventimiglia, e un anno a Piove di Sacco (51-52), Benedetto si inserisce nelle scuole di Genova dal 52 al 61 e successivamente viene incaricato dei convittori di Viterbo e dei seminaristi a Ventimiglia.

venerdì 29 novembre 2013

Le 2°medie a lezione di grammatica... al teatro Totò per un giorno....

Per le seconde medie dell'istituto è stato emozionante e divertente assistere ad una lezione di grammatica un po' particolare, fatta dalla platea di un teatro, dalla quale spesso si poteva interagire con gli attori, come se fosse stata una sola grande aula, e qualcuno vi è pure salito sul palco... Del resto, la scena riproduceva esattamente una classe e una prof. di italiano alle prese con la vera e propria missione di correggere i numerosi errori nell'uso della lingua italiana da parte di alunni volenterosi e non, di apprendere l'amata quanto difficile lingua di Dante, troppo spesso nascosta e “mortificata” dalle simpatiche abbreviazioni dei teenagers, ormai abituati a comunicare puntando le parole fino a ridurle in sillabe tanto criptiche da essere capite solo da chi li usa... 
Missione quasi miracolosa, di chi combatte ogni giorno la fatidica battaglia al motto de: “la grammatica si combatte con la grammatica”, fino a comprendere con un sorriso che giocando con gli errori si finisce con l'apprendere il modo giusto per scrivere ed esprimersi; sicuramente anche il buon Totò si sarebbe ricreduto sull'affermazione: “se ha dei figli li faccia sguazzare nell'ignoranza”...Infine, a teatro passa un messaggio non solo “grammaticalmente corretto”, ma anche morale: l'importanza di saper comunicare non solo ed eslusivamente attaverso facebook o what's up, ma incontrando gli amici e guardadoli negli occhi... magari dopo averli invitati con un sms del tipo: “Usciamo?.. t.v.b.!”

                                                                                                                        Prof. Isa Laura


                                                                                                                                                                               

mercoledì 20 novembre 2013

American High School



qui le FOTO
Esperienza indimenticabile per i ragazzi del quarto Liceo in visita presso la scuola americana di Gricignano! Per un giorno i  nostri alunni hanno vissuto a stretto contatto con studenti americani seguendoli passo passo nella loro giornata scolastica osservando con stupore, talvolta, le differenze tra il loro sistema scolastico e quello dei coetanei americani. Da non tralasciare l'aspetto della socializzazione che ha visto la lingua inglese come strumento indispensabile.
Ora tutti pronti a ricambiare l'ospitalità!