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venerdì 25 marzo 2016

ANNO DELLA MISERICORDIA...PELLEGRINAGGIO DI QUARESIMA

Perché un Giubileo della Misericordia
Cari fratelli e sorelle, buongiorno.
Ieri ho aperto qui, nella Basilica di San Pietro, la Porta Santa del Giubileo della Misericordia, dopo averla aperta già nella Cattedrale di Bangui, in Centrafrica. Oggi vorrei riflettere insieme a voi sul significato di questo Anno Santo, rispondendo alla domanda: perché un Giubileo della Misericordia? Cosa significa questo? La Chiesa ha bisogno di questo momento straordinario. Non dico: è buono per la Chiesa questo momento straordinario. Dico: la Chiesa ha bisogno di questo momento straordinario. Nella nostra epoca di profondi cambiamenti, la Chiesa è chiamata ad offrire il suo contributo peculiare, rendendo visibili i segni della presenza e della vicinanza di Dio. E il Giubileo è un tempo favorevole per tutti noi, perché contemplando la Divina Misericordia, che supera ogni limite umano e risplende sull’oscurità del peccato, possiamo diventare testimoni più convinti ed efficaci. Volgere lo sguardo a Dio, Padre misericordioso, e ai fratelli bisognosi di misericordia, significa puntare l’attenzione sul contenuto essenziale del Vangelo: Gesù, la Misericordia fatta carne, che rende visibile ai nostri occhi il grande mistero dell’Amore trinitario di Dio. Celebrare un Giubileo della Misericordia equivale a mettere di nuovo al centro della nostra vita personale e delle nostre comunità lo specifico della fede cristiana, cioè Gesù Cristo, il Dio misericordioso. Un Anno Santo, dunque, per vivere la misericordia. Sì, cari fratelli e sorelle, questo Anno Santo ci è offerto per sperimentare nella nostra vita il tocco dolce e soave del perdono di Dio, la sua presenza accanto a noi e la sua vicinanza soprattutto nei momenti di maggiore bisogno…                                   
 (Papa Francesco 9 Dicembre 2015)

Tutte le nostre iniziative pastorali di quest’anno hanno come sfondo questo evento straordinario che il Papa ci invita a vivere nella Chiesa. Per la Quaresima, come scuola cattolica, la settimana scorsa abbiamo organizzato per i ragazzi un evento particolare per far sperimentare ancor più concretamente l’anno Santo della Misericordia: nei giorni di giovedì e venerdì con i ragazzi di seconda e terza media (le prime lo faranno dopo per la fine dell’anno perché la pioggia ce l’ha impedito) abbiamo realizzato un pellegrinaggio a piedi dalla nostra scuola alla porta Santa foraniale che è quella della chiesa Maria SS delle Grazie del Convento Francescano di Giugliano. E’ stata un’esperienza profonda e intensa per i nostri alunni  per vivere la presenza di Dio, per riflettere sul significato della Misericordia e per ricevere il sacramento della riconciliazione e dell’eucarestia, per prepararsi in modo personale e intimo alla Santa Pasqua.

Grazie Gesù per quest’altra esperienza.

Qui le foto

martedì 11 novembre 2014

prossimo appuntamento - PAOLO CURTAZ


Dopo la bellissima serata dell'anno scorso, l'Istituto Maristi vuole riproporre alle famiglie della scuola e agli amici una serata in compagnia di PAOLO CURTAZ
Una serata per lasciarci incontrare, per lasciarci guarire e per imparare.

Una serata per aprire le porte del nostro cuore a Gesù che bussa alla nostra vita.
Lo faremo in compagnia di Paolo Curtaz, teologo, scrittore e caro amico che ritorna a trovarci anche quest'anno.

martedì 14 ottobre 2014

RITIRO Laici-fratelli


Anche se l'estate è terminata da tempo .... ci sono ancora echi di BELLE esperienze vissute insieme. Diamo allora spazio al racconto del Ritiro Laici Fratelli

Dal 26 al 30 agosto a Foce Amelia, in Umbria, si è tenuto un ritiro tra Fratelli e Laici Maristi.
E’ la prima esperienza di un ritiro di laici Maristi a cui partecipano anche i Fratelli. 
Era rappresentata tutta la realtà marista italiana, con 36 persone (27 da Giugliano, 2 da Cesano Maderno, 3 da totale Genova, 3 da Roma ed 1 da Viterbo), di cui 26 laici, 5 fratelli, 4 bambini ed una animatrice. La splendida cornice del panorama umbro e la struttura che ci ha ospitato, immersa nel verde, hanno favorito il clima di preghiera e di silenzio che ha permesso di vivere un’esperienza forte di fede e di amore fraterno.
I vari relatori che si sono susseguiti nel corso del ritiro, hanno affrontato in modo approfondito ed appassionante alcuni aspetti del nostro credo: Gesù che accoglie, Gesù che chiama, Gesù che predica, Gesù che guarisce e Gesù che invia.
Un esperienza di vita vissuta in comune in comunione fraterna, di approfondimenti di aspetti della nostra fede messi a nudo e condivisi tra persone che provengono da esperienze e luoghi diversi, ma che hanno in comune l’esigenza di mettere Gesù al centro della vita, con il carisma di Marcellino ed affidati alla nostra Buona Madre. 

Ecco l’esperienza raccontata da uno dei partecipanti al ritiro

Insieme, nella diversità delle proprie scelte di vita.
Fratelli, laici, giovani che scelgono di vivere gli ultimi giorni delle proprie vacanze con un ritiro spirituale che li vede uniti per 5 giorni nella preghiera, nella condivisione, sperimentando insieme l’essere comunità, l’essere in cammino, l’essere cercatori di Dio.

martedì 4 marzo 2014

SETTIMANA CHAMPAGNAT


Dal 24 febbraio al 1 marzo abbiamo dedicato i consueti momenti di riflessione del mattino al nostro fondatore Marcellino Champagnat. Dalla prima elementare al liceo, abbiamo ancora una volta apprezzato attraverso la vita di Marcellino, la meravigliosa opera di Dio e il grande dono fatto all'intera umanità del carisma marista. Essere Maristi oggi significa continuare ad incarnare quei valori di cui è stato testimone Marcellino lungo la sua vita: AMORE PER MARIA, FORZA, CORAGGIO, PAZIENZA, FEDE, DEDIZIONE, DETERMINAZIONE etc...
La novità di quest'anno: i ragazzi del terzo e quarto liceo attraverso la lettura della biografia, hanno conosciuto Fr. Francesco, uno dei primi fratelli che ha iniziato l'avventura con Marcellino; certo il coraggio ai pionieri di questa grande famiglia proprio non è mancato, ma soprattutto la grande fiducia in Dio e in Maria! Il 2 gennaio 2017 festeggeremo insieme il bicentenario MARISTA (1817-2017): continuando a seminare cominciamo a prepararci!!!

Gruppo di Pastorale

celebrazione seconde medie
celebrazione terze medie

celebrazione prime elementari


lunedì 9 dicembre 2013

Paolo Curtaz - Coraggio. Alzati. Ti chiama.

Una serata densa quella con Paolo Curtaz, fatta di ricche riflessioni che ognuno di noi lì presente ha sentito proprie…
Bartimeo è il personaggio del Vangelo di Marco che abbiamo conosciuto: Gesù lo incontra sulla strada che da Gerico sale verso Gerusalemme.
Bartimeo era seduto su quella strada, povero, solo con la sua cecità giudicata dagli altri come giusta punizione per i suoi peccati.  Il giudizio degli altri pesava su di lui quanto la sua stessa cecità, egli vive solo, siede ai margini e se Dio c'è non è per lui. Egli elemosina, mendica, aspetta tutto dagli altri.
Ciascuno di noi è quel Bartimeo, come lui aspettiamo qualcosa, come lui siamo mendicanti di pace, di felicità, del senso della vita, cerchiamo la Luce che guarisca le nostre cecità, che rischiari il buio nel quale siamo immersi… Bartimeo rappresenta l'umanità intera, Bartimeo è ognuno di noi!
Ma egli sente Gesù che passa e comincia a gridare: Gesù, abbi pietà di me.
Bartimeo non chiede a Gesù di vedere, ma gli chiede pietà, gli chiede compassione, chiede che qualcuno lo consideri. La folla lo rimprovera, gli dice di stare zitto, ma egli urla ancora più forte. Gesù si ferma. Sì, si ferma e guarda la sua vita, guarda la nostra vita e ci chiama.
La folla, la gente tutta che disprezzava quel cieco diviene ora tramite e volgendosi a Bartimeo gli dice Coraggio. Alzati. Ti chiama.
Gesù ci chiama! Come Bartimeo gettiamo via il mantello, i nostri pesi, e con un balzo andiamo da Lui. -Cosa vuoi che io faccia per te? – Signore, che io veda!-
Il suo grido è il nostro grido, la sua cecità è la nostra tenebra, la sua preghiera la nostra richiesta: Signore fa che io possa vedere perché lo voglio!
Bartimeo subito riacquista la vista e incomincia a seguirlo. Come Bartimeo alziamoci e iniziamo a seguire Cristo sul suo cammino senza aver paura, ma con coraggio perché è Lui che ci chiama!
Grazie Paolo per aver condiviso con noi.

domenica 21 aprile 2013

Commento al vangelo del 21 aprile 2013


Dal VANGELO di GIOVANNI
In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono. 
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. 
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

sabato 13 aprile 2013

Commento al vangelo del 14 aprile 2013


In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla. Quando già era l'alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano infatti lontani da terra se non un centinaio di metri.

domenica 7 aprile 2013

Commento al vangelo del 7 aprile 2013



Dal Vangelo secondo Giovanni
 La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

sabato 30 marzo 2013

FELICE PASQUA a TUTTI


Dal Vangelo di Giovanni
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.
Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario -- che era stato sul suo capo -- non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.




Oggi Domenica di Resurrezione vi voglio raccontare una storia di Resurrezione, di vita. E' la storia di Sandra, Domenico, Silvio, Dario, Gianna, Gabriel. Storie di bambini che hanno voglia di vivere, di crescere, di sognare un futuro che sia diverso dal loro passato. Una passato segnato dalla guerra, una guerra in Bosnia, assurda come tutte le guerre. Una guerra terminata, formalmente, ma che ancora oggi produce conseguenze nei loro volti, nella loro vita. Oggi se riusciamo insieme a ridare loro dignità, il diritto di imparare a leggere e scrivere, di saper come sono andate le cose, se oggi offriamo la possibilità di comprendere ciò che vivono allora potremmo veramente dire che la guerra è finita.
Grazie Sandra, la tua presenza in mezzo a noi è una ricchezza, la tua storia ci interroga, la croce che la storia ti ha messo sulle spalle è anche la nostra croce e la tua resurrezione è la Resurrezione di Cristo negli ultimi, nei più poveri. BUONA PASQUA DI RESURREZIONE a TUTTI.


domenica 17 marzo 2013

Commento al vangelo del 17 marzo 2013


Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. 
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.

sabato 9 marzo 2013

Commento al vangelo del 10 marzo 2013


In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». 
Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre.

sabato 2 marzo 2013

Commento al vangelo del 3 marzo 2013


Dal libro dell’Èsodo

In quei giorni, mentre Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l’Oreb.
L’angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco dal mezzo di un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva per il fuoco, ma quel roveto non si consumava.

sabato 23 febbraio 2013

Commento al vangelo del 24 febbraio 2013


La Buona Notizia di Gesù raccontata da Luca alla sua comunità.
In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. Mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elìa, apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme. 

domenica 17 febbraio 2013

Commento al vangelo del 17 febbraio 2013


Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo.

domenica 10 febbraio 2013

Commento al vangelo del 10 febbraio 2013


In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.

sabato 2 febbraio 2013

Commento al vangelo del 3 febbraio 2013



In quel tempo, Gesù cominciò a dire nella sinagoga: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». 

sabato 26 gennaio 2013

Commento al vangelo del 27 gennaio 2013

Dal Vangelo secondo Luca

Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.

sabato 19 gennaio 2013

Commento al vangelo del 20 gennaio 2013


In quel tempo, vi fu una festa di nozze a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù. Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.

domenica 13 gennaio 2013

Commento al vangelo del 13 gennaio 2013


Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non