venerdì 15 marzo 2013

cate5: puntando verso la 1° comunione

I 6 gruppi in cui sono divisi i bambini del catechismo
In cammino verso la 1° comunione ... Ormai è tempo di raccogliere qualche frutto di quasi 2 anni di catechismo. Sempre più sono convito della bella scelta che Fr Damiano insieme a Gianluca hanno fatto nel pensare ad una nuova organizzazione del catechismo che vede coinvolti i genitori dei bambini. E' la ricchezza di una fede che si riceve e si desidera trasmettere. I genitori nello sforzo ma anche nella bellezza di rimettersi in gioco sapendo aggiornare una fede che spesso per tante ragioni è rimasta un po' dimenticata nel cassetto e i bambini nella varietà e diversità della vita testimoniata che ricevono. Un catechismo che sempre più parte dall'esperienza, che racconta la vita e vuole dare gli strumenti per scoprire il passaggio di Dio nella Storia e nella mia storia, un catechismo di poche formule e concetti imparati a memoria ma di tanti gesti e spazi di confronto, perdono, crescita, dialogo, canto, celebrazione. Un cammino che diventa una ricchezza proprio perché a camminare siamo tutti, mano nella mano verso un Dio Padre e Madre che ci accoglie a braccia aperte. Grazie a tutti sveliamo la Chiesa dal volto Mariano. Una Chiesa che sa aprirsi e accogliere le tante energie che lo Spirito suscita nelle perone e sa trovare quegli spazi di maturazione e crescita per tutti
...buon cammino a tutti
Fr Stefano

mercoledì 13 marzo 2013

HABEMUS PAPAM


Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Papam! Eminentissimum ac reverendissimum dominum,

Che emozione ... dopo una formula così solenne sentire la semplicità di Papa Francesco. 
Un sussulto Bergoglio ... una risata vedendo come i giornali nemmeno nei primi 10 lo consideravano papabile ... eppure
Grazie, perché sei Argentino ... (ma anche un po' italiano)
Grazie perché vieni dalla fine del mondo per ridare dignità a questa parte del mondo
Grazie perché hai scelto il nome di Francesco, " va' ora Francesco e ripara la mia chiesa"
Grazie perché sei un Gesuita e come tutti noi consacrati hai fatto voto di povertà, castità e obbedienza.
Grazie perché ti sei chinato davanti a noi Popolo di Dio per ricevere la nostra benedizione invocando lo Spirito Santo... confida nella nostra preghiera ... non mancherà
Grazie perché ti sei manifestato subito uomo semplice e uomo di preghiera. Il mondo ha bisogno di ritrovare attraverso la preghiera quel ponte con il Mistero che spesso ha perso.
Grazie perché dopo tanti ragionamenti mi hai commosso ... con te alla guida della Chiesa mi sento più desideroso di spingermi là dove il Vangelo viene calpestato.
Grazie allo Spirito Santo ... una cosa così bella e grande dopo tanti scandali non meritavamo di averla ma tu Signore sai sempre sorprenderci e spingerci al di là delle nostre piccole aspettative.

lunedì 11 marzo 2013

Progetto:"LEGGIAMOCI".

In questi giorni, l'Aula Magna è diventata luogo d'incontro dei nostri alunni delle classi 1A e 1B della Scuola Primaria, accompagnati dalle insegnanti che li hanno coinvolti in una maniera " simpatica", dividendoli in piccoli gruppi "assortiti", nell'attuazione di un laboratorio specifico sulla "lettura delle emozioni più conosciute e vissute quali la rabbia, la vergogna, la tristezza, la paura, la gioia!"
Questo progetto nasce dall'esigenza di favorire la socializzazione degli alunni nel gruppo classe, per guidarli alla scoperta del mondo delle emozioni, del loro modo di esprimersi e di come controllarle.
Ecco una foto che evidenzia la gioia dei nostri piccoli protagonisti!
La Direttrice

sabato 9 marzo 2013

Commento al vangelo del 10 marzo 2013


In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». 
Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre.