lunedì 9 maggio 2016

FACCIAMO TECNOLOGIA con il METODO FLIP CLASSROOM




Oggi lezione di disegno un po' originale. Divisione a gruppi e i più bravi si mettono ad insegnare al servizio di chi fa più fatica. E' la logica della FLIP CLASSROOM o semplicemente è mettere in pratica un po' il Vangelo. Se hai dei Talenti Gesù ti invita a ringraziare e a metterli al servizio degli altri. 






I ragazzi hanno sperimentato che c'è soddisfazione nel fare un disegno corretto ma che la soddisfazione è maggiore quando è un tuo compagno a raggiungere l'obiettivo.

venerdì 6 maggio 2016

Cellula procariote animale...alimentare

Con l'obiettivo di porre sempre di più al centro del momento formativo i nostri alunni, i ragazzi della classe I media  A, con la supervisione della docente di scienze, la Prof.ssa Davide Lucia, hanno svolto attività di cooperative learning, confermando che tale metodologia risulta sicuramente didatticamente proficua.
Dopo un primo momento incentrato sull'attività di brainstorming, gli alunni sono stati divisi in gruppi con l'obiettivo prima di costruire tabelle con i concetti chiave e poi una mappa concettuale e un modellino di cellula eucariote.
Il lavoro ha visto gli alunni protagonisti di un'attività che ha messo in luce le loro capacità di ragionamento e pensiero critico e ha inevitabilmente sviluppato lo spirito di squadra.
L'atteggiamento propositivo ed entusiasta degli alunni nonché la loro serietà nel rispettare compiti e tempistiche previsti, hanno reso l'attività vantaggiosa per il raggiungimento delle conoscenze e competenze previste.
                                                                                                                     Prof.ssa Davide Lucia

martedì 3 maggio 2016

nuovo record: 122 sacche - AVIS

 

Grande giornata della DONAZIONE. 122 sacche è un ottimo risultato frutto del lavoro del dott. Russo insieme alla sua equipe di medici e della fraternità  Marista 3 violette insieme a tutti i donatori della comunità MARISTA.

Donare il sangue è una vocazione, un dovere verso il prossimo, verso chi ha bisogno, indipendentemente dal suo genere, dalle sue condizioni economiche, dal colore della sua pelle: è una responsabilità nei confronti degli esseri umani, in quanto tali, in quanto fratelli. È un gesto di sensibilità e di empatia.
Il dono è sempre gratuito, un atto di scelta che è un impegno e una promessa, un desiderio di con-passione e di con-divisione.
Il sangue è vita, è calore, è colore e amore. Per certi popoli il sangue contiene lo spirito, è la fonte dei sentimenti, delle emozioni, dei pensieri.

Donare il sangue vuole dire condividere una parte di sé.
Ed è per la stessa vocazione e dovere verso il prossimo, come Marcellino Champagnat ci ha insegnato, che la Fraternità tre violette con grande senso per l'accoglienza, ci mette tanta dedizione e empatia, affinché questo nobile impegno verso i nostri fratelli che hanno bisogno, raggiunga un grande obiettivo. Donare un sorriso di speranza.

domenica 1 maggio 2016

Diario di un Fratello Marista ad Aleppo

pubblichiamo il diario di un fratello marista della comunità di Aleppo in Siria. 
Nel dare informazione e spazio alla sua voce, cresce in noi la solidarietà con questo popolo distrutto dalla guerra.

07:16, 30/04/2016 Georges Sabè:  La situazione in Aleppo è molto drammatica. I giornali occidentali parlano della distruzione di un ospedale, ma non raccontano nulla della realtà tragica in cui si trova l'altra metà di Aleppo. 

07:22, 30/04/2016 Georges Sabè:  è un vero inferno. Ieri siamo stati costretti a rimanere per un'ora nel corridoio della comunità per proteggerci dai mortai che cadevano nei dintorni. Nonostante ciò abbiamo avuto il coraggio di distribuire il cibo mensile a 400 famiglie. La gente ha paura, e posso confessare che per la prima volta sento che l'orrore... la morte... non sono soltanto qualcosa di quotidiano ,ma che ormai sono l'unica realtà qui. Sento che qualcosa può accadere in qualsiasi momento. Sento che l'odio regna e si impone con le bombe. Sento che il chiedersi "perché" ormai non ha più senso. Le forze del male ormai hanno deciso di istallare nel cuore di ognuno degli abitanti di Aleppo una paura indimenticabile. Sento che non è il momento di lamentarsi... tanto dolore ci fa dimenticare della nostra propria paura per uscire ad aiutare  un popolo dimenticato e rassegnato al proprio destino... sento che essere Marista in questo momento è denunciare una mancata informazione... è essere molto vicino ad ogni persona... è aprire le porte della comunità... è essere disponibile all' accoglienza nonostante i rischi... è avere un tempo e uno spazio di preghiera che dona speranza... cioè, dire "SONO QUI", "potete contare su di me e su di noi"... è dire a Gesù e a Maria, su di voi posso contare... essere un Marista è una emergenza... uscire nelle strade vuote per prestare soccorso... accompagnare una persona a casa sua... essere vicini alle famiglie che hanno sofferto perdite a volte di giovani vite... è essere solidali con i feriti di guerra prestandoli attenzione medica gratuita... essere una presenza che da supporto. essere Maristi è essere una comunità di uomini, donne, giovani, adulti capaci di seminare speranza là dove è così difficile sperare... Grazie per la tua fratellanza... con tanto dolore non sarò in grado di raggiungervi, però sappi che il tuo supporto, quello di Emili, nostro fratello, e quello dei Maristi della provincia e del mondo è un grande sollievo per noi. 
Un abbraccio. fratel Georges.